QUESTA E' TORREBRUNA
Quando esco dalla trignina
E mi dirigo su verso il paese
Mi appare il campanile
Ed incontro la prima fontana (Sant’Angelo)
Poi passo vicino alla Civitella
assisa come una chioccia
di fronte alla Maiella
cosi’ vicina da poterla baciare.
Mi guardo indietro
e mi pare un sogno
vedere il mare
e le isole tremiti
Arrivo alla pineta
E si avverte l’odore della resina dei pini
E l’arsura
mi porta diritto alla fontana del Trocco
Com’è bella la nostra montagna
Specie quando quando è festa e la gente
Vi scende a frotte cantando,
l’eco risponde da cima di torre.
Scendendo alla piazza
Vedo una signora centenaria seduta alla panchina
Ma quella è la signora Serafina, la levatrice
Anche a lei ha giovato la nostra aria.
Il Calvario e Fontana
La Fontanella e la Croce
Fuori dal paese l’Aia Dionda,
ma tutte le contrade parlano una sola lingua
Poi scendiamo giù
Ma facciamolo piano piano
Non si sentono né suoni, né canti
Ma solo un sommesso pianto.
Stiamo a San Berardino il nostro cimitero