La cappella di San Rocco venne costruita nella seconda metà del 1600. La sua esistenza è attestata nella relazione di una visita pastorale del 1680.
Essa era una cappalla extra moenia, costruita fuori dalle mura, lontano dal centro abitato. Serviva infatti come lazzaretto in caso di peste o di colera o di altre malattie infettive.
Con molta probabilità l'altare era addossato al muro di fondo e sopra di esso c'era la nicchia con la statua del santo.
Questa nicchia si può osservare ancora oggi dietro l'altare maggiore della chiesa.
In un documento del 1847, conservato in curia, si legge che la chiesa di S. Rocco era in pessime condizioni e la statua di S. Rocco era conservata nella Chiesa Madre.
La chiesa era stata trasformata in un cimitero.
Nei registri della parrocchia si legge che dal 1837 si seppellisce dentro la Chiesa di S. Rocco, mentre dal 1877 si seppellisce fuori intorno la chiesetta dando vita al primo cimitero di Torrebruna.
I morti verranno seppelliti intorno a S. Rocco fino al 1905 quando verrà inaugurato il nuovo cimitero in località San Bernardino.
La chiesa venne restaurata intorno agli anni 1930.
Fù rifatto il tetto, il solaio e venne costruito il nuovo altare, l'attuale, staccato dal muro, da mastro Germano Pelliccia, che abbellì la chiesa con alcuni stucchi e cornici.
Nella chiesa è conservata la statua di San Rocco, opera in legno della fine del '600 inizi del '700, una piccola Madonna del rosario in legno del '700 e la statua di S. Antonio Abate in legno del '400 o del '500, che prima era conservata nella sua vecchia chiesa in fondo al paese.
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